
Algopolio si impegna a — 01/05
Supporto ad azioni legali collettive
Supportare azioni legali collettive contro gli abusi dei motori di ricerca e dei social network.
Associazione per la tutela dei diritti digitali
Noi osserviamo l’algoritmo.

Viviamo un’epoca in cui il potere passa dagli Stati agli algoritmi. L’AI, nata per ampliare il potenziale umano, rischia di ridurlo a semplice estensione delle macchine.
Le grandi piattaforme digitali concentranoconoscenza, dati e opinionimentrel’individualismo, la memoria e il pensiero criticosi assottigliano.
Comunicato stampa · Milano, 5 ottobre 2026
Il Tribunale di Milano ha accolto l’azione inibitoria collettiva promossa da alcuni membri dell’associazione Algopolio nei confronti di Google LLC, Google Ireland Limited e Google Italy S.r.l.
La decisione rappresenta un passaggio importante per la piena effettività di un diritto previsto dal GDPR, con ricadute di rilevanza nazionale ed europea.
“Un diritto esiste realmente solo se una persona è messa nelle condizioni di esercitarlo.”
Google dovrà modificare le procedure e le modulistiche a disposizione degli utenti, consentendo loro di allegare documentazione a supporto della propria richiesta di deindicizzazione.
Google dovrà motivare l’eventuale diniego sulla base di una valutazione dei documenti presentati, così che l’interessato ne comprenda in maniera immediata ed effettiva le ragioni.
Termine per Google
Entro questa data Google dovrà modificare le proprie procedure e modulistiche, con una consistente sanzione economica per ogni giorno di ritardo nell’esecuzione dell’ordine.
La procedura di Google non consente di inviare documenti che dimostrino la falsità, l’inattualità o l’illiceità dei contenuti, svuotando di fatto il diritto all’oblio.
Ordinato dal TribunaleGoogle dovrà consentire di allegare documentazione a supporto della richiesta.
Risposte standardizzate, impersonali e identiche, senza riferimento al caso concreto né bilanciamento tra diritti contrapposti.
Artt. 17 e 21 GDPROrdinato dal TribunaleGoogle dovrà motivare l’eventuale diniego.
Secondo il ricorso non si trattava di errori isolati, ma di violazioni sistematiche, idonee a colpire un numero indefinito di cittadini.
Il nuovo ambito di impegno di Algopolio: una sezione dedicata a come app e social sono progettati per trattenerci, ai segnali da riconoscere nei ragazzi e a dove chiedere aiuto.

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Il problema non è quanto stiamo online.È come siamo progettati a restarci.
Algopolio difende i cittadini dagli abusi delle grandi piattaforme digitali anche supportando azioni legali collettive, trasformando le sfide individuali in vittorie comuni.
Contrastiamo abusi e pratiche scorrette delle piattaforme digitali.

Algopolio si impegna a — 01/05
Supportare azioni legali collettive contro gli abusi dei motori di ricerca e dei social network.

Algopolio si impegna a — 02/05
Costruire una rete di avvocati e giuristi digitali specializzati in tutela dei dati, reputazione e deindicizzazione.

Algopolio si impegna a — 03/05
Collaborare con università e centri di ricerca per definire un codice etico degli algoritmi.

Algopolio si impegna a — 04/05
Stimolare e supportare le istituzioni pubbliche affinché adottino normative efficaci e realmente applicabili, non semplici dichiarazioni di principio.

Algopolio si impegna a — 05/05
Organizzare seminari, incontri e workshop per sensibilizzare la popolazione e gli utenti su queste tematiche, spesso trascurate.
La giustizia digitale deve diventare rapida, accessibile e proporzionata. La reputazione non è una sentenza, ma un bene comune.
— Dal Manifesto di Algopolio
Il digitale cambia velocemente, ma i tuoi diritti rimangono.
Una tavola che raccoglie e spiega in modo semplice i principali diritti che proteggono la tua identità, i tuoi dati e la tua reputazione online. Sapere come funzionano è il primo passo per usarli davvero.
24 diritti, 6 aree.
Come si legge
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Analisi e commenti su potere digitale, piattaforme, privacy e intelligenza artificiale.
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Il comunicato ufficiale sulla decisione del Tribunale di Milano e la Class Action contro Google sulla stampa italiana, dalla notizia più recente.
Un’associazione indipendente, apartitica e senza fini di lucro, nata come risposta civile a una nuova forma di concentrazione del potere: non più economica o politica, ma cognitiva e algoritmica.
Il potere dell’algoritmo non può valere più della dignità umana.
Lottiamo per una rete dove le persone non siano numeri da profilare, ma individui da proteggere; dove le decisioni automatizzate siano trasparenti; dove reputazione, dati e libertà non siano alla mercé di pochi attori globali.